Volevamo fare uno spettacolo sul giudizio universale.
Abbiamo speso tempo ed energie per capire a quale categoria di dannati i
nostri protagonisti avrebbero aderito, concludendo che per essere esemplari
della nostra razza non avrebbero potuto essere che degli ignavi senza
peccato.
Abbiamo poi trovato il reagente dell’intreccio: una rivelazione mal compresa
che porta al delirio. Abbiamo intuito financo una possibile forma di Ermes,
messaggero della rivelazione.
Ma non è tutto: c’era un’idea per dare forma all’invisibile che mugghia
sotto di noi e pure la relativa reazione dei nostri antieroi al mistico
incontro!
Insomma, un capolavoro che sondasse la reazione dell’umanità posta sotto
analisi ed in attesa di relativo giudizio; la consapevolezza dell’essere
osservati e di avere un dito enorme puntato contro; la sensazione concreta
di un’autorità superiore che sceglie proprio noi, ramo secco nell’evoluzione
della vita su questo pianeta.
Il tutto reso attraverso equilibrati effetti speciali ed una manciata di
ottimi attori.
Però ci servirebbe un elefante, che non abbiamo.
La produzione si ostina a non volerlo acquistare.
Quindi faremo un’altra cosa.
“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi.”
(Genesi 3, 7)
Oppressi da un forte controllo, due malcapitati devono affrontare uno strano
scherzo del destino. I sotterfugi per girare a loro favore la situazione si
rivelano tutti vani.
Braccati non hanno tregua.
Bloccati, vengono tenuti continuamente sottocchio.
Essere sotto pressione non è certo lo status ideale.
Cosa resta loro da fare?
Nascondersi sotto gli occhi di tutti.
Di : Gianni Farina, Alessandro Miele, Consuelo
Barttiston
Con : Alessandro Miele, Consuelo Battiston e Gianni Farina
Regia di : Gianni Farina
Produzione ERT
Finalista Premio Vertigine 2010